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Luisa in cucina

Torta con biscotti secchi di recupero

Capita anche a voi di avere in dispensa biscotti spezzettati o che nessuno vuole più mangiare? Questa è la ricetta che fa al caso vostro. In questo periodo di stacco forzato dal lavoro e da qualsiasi forma sociale fisica sto cercando di sfruttare nel migliore dei modi il tempo, oltre ovviamente a coccolare le mie ragazze, sto facendo pulizie approfondite e riordino di armadi e dispense.

Da qui l’idea di questa torta che mi permettesse di usare i fondi dei sacchetti di biscotti rotti , sbriciolati o semplicemente quelli che non si ha più voglia di mangiare perché mi dispiace un sacco sprecare il cibo, a questo proposito ci sono un sacco di idee su https://www.nonsprecare.it/sezione/mangiare/cucina-degli-avanzi per utilizzare ciò che ci rimane da altre preparazioni oppure per dare nuova vita a ingredienti non più freschissimi.

Ricetta per uno stampo da 24 cm:
150 gr di biscotti di qualsiasi tipo anche i (io ho usato biscotti integrali),
2 uova,
150/180 gr di zucchero (io ne ho usati 150 dato che preferisco i dolci non troppo zuccherati)
200 gr di farina ( io ho usato 100 gr di farina 1 e 100 gr di farina di farro),
200 ml di latte intero o p.s.,
50 ml di olio di semi,
2 cucchiai di cacao,
un pizzico di sale,
una bustina di lievito vanigliato,
50 gr di cioccolato fondente,
30 gr di frutta secca tagliata al coltello o tritata (io mandorle),
qualche cucchiaio di rum o liquore (facoltativo)
zucchero a velo per decorare.

Procedimento: tritare i biscotti al mixer per ridurli in farina.

Sbattere le uova con lo zucchero per alcuni minuti fino a rendere il composto spumoso. Aggiungere l’olio di semi, il latte a temperatura ambiente ed eventualmente il liquore mescolando bene per far amalgamare il composto. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, il cacao, il pizzico di sale e i biscotti sbriciolati continuando a mescolare.
Trasferire nello stampo oliato e infarinato o coperto di carta forno.

Completare in superficie con il cioccolato fondente e la frutta secca tagliati al coltello.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi modalità statico per 40 minuti, effettuando a fine cottura la prova stecchino. Per la cottura nel fornetto sul gas il tempo rimane uguale, sul fornello medio a fuoco vivace i primi 5 minuti e abbassando di poco per il restante tempo.

Servire cosparsa di zucchero a velo!

Hamburger vegetariani ai ceci

Si sa quanto fanno bene i legumi, dovrebbero essere presenti spesso sulle nostre tavole. Adoriamo le lenticchie e le prepariamo spesso, i ceci un po’ meno, questa è la ricetta giusta per mettersi all’opera. Hamburger vegetariani, volendo anche vegani basterà omettere il formaggio magari aggiungendo altre erbe aromatiche o spezie. Assieme ai ceci il cavolo romano cotto a vapore a colorare il nostro hamburger, il resto è più facile da fare che scrivere, un po’ di fantasia ed il gioco è fatto! Come lo serviamo? Nel classico panino morbido oppure accompagnato a verdure grigliate o come abbiamo fatto noi ad una bella insalata fresca.

Ingredienti per 8 hamburger:
200 gr di ceci lessi (vanno bene anche in scatola),
150 gr di cavolo romanesco cotto al vapore,
2 cucchiai di prezzemolo tritato fresco,
mezzo cucchiaino di curcuma o curry,
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato,
2/3 cucchiai di pane grattugiato (per me integrale),
olio evo q.b.
Procedimento: lessare i ceci secchi, (li ho messi in ammollo per 12 ore in acqua fredda e cotti poi in pentola a pressione per 12 minuti circa), se invece usate quelli in scatola sciacquarli bene, cuocere a vapore il cavolo romanesco tagliato a pezzi di piccole dimensioni.

Tritare in un mixer cavolo e ceci, trasferire in una terrina e aggiungere il prezzemolo, sale e pepe, il formaggio e le spezie.

Mescolare bene per vedere la consistenza del composto che deve essere lavorabile con le mani quindi ne troppo molle ne troppo duro. Aggiungere il pane grattugiato, sono stati sufficienti due cucchiai.

Su una placca forno rivestiva di carta forno usando un coppa pasta con l’aiuto di un cucchiaio formare gli hamburger. Completare con un giro di olio extra vergine di oliva e cuocere in forno caldo alla temperatura di 160 gradi per 15 minuti circa.

Sono buonissimi anche freddi il giorno dopo!


Buon appetito!

Torta golosa di carote glutenfree

Quanto è buona la torta di carote? A me piace un sacco.. ho provato e riprovato molte ricette prima di arrivare a questa che mi sembra perfetta. Adatta ai celiaci perché ho usato farina di riso della riseria melotti http://www.melotti.it e di grano saraceno che conferisce ai dolci un gusto rustico e profumato. Normalmente si usa per le torte da farcire con marmellata ai frutti rossi tipiche del Trentino. Questa versione è buonissima semplice anche senza il cioccolato e le nocciole che possono essere sostituite con noci o mandorle in base ai gusti. Sta a voi provare la versione che preferite.
Ingredienti per una ciambella di 26 cm di diametro:
3 uova,
180 gr di zucchero semolato,
300 gr di carote,
150 gr di olio di semi o di oliva leggero,
120 gr di farina di riso,
120 gr di farina di grano saraceno,
mezza bustina di lievito vanigliato,
50 gr di cioccolato fondente,
50 gr di nocciole tostate.
Procedimento: lavare e sbucciare le carote tagliarle a pezzi e frullare nel mixer assieme all’olio, dobbiamo ottenere una cremina. A parte montare le uova con lo zucchero per qualche minuto, giusto il tempo che si gonfino bene, aggiungere alle uova montate la crema di carote e le farine setacciate trai di loro con il lievito mescolando bene.

adoro questi colori… mi mettono di buonumore!

Trasferire il composto in uno stampo imburrato e infarinato oppure coperto di carta forno.

Completare con le nocciole e il cioccolato tritati al coltello oppure al mixer in base alla consistenza che volete ottenere, io le preferisco tritate grossolanamente, danno l’idea del goloso.

Che dite, non è bella?

Cuocere il forno caldo alla temperatura di 180 gradi modalità statica per 45/50 minuti. Io l’ho cotta nel fornetto sul gas per lo stesso tempo a fornello medio basso. Fare la prova stecchino prima di sfornare!

La colazione è pronta!

Plumcake con porri, robiola, zafferano e pancetta

In passato ho usato raramente i porri, non so dire di preciso il perché. Da qualche anno però li acquisto spesso quando finisco le scorte di quelli dell’orto che congelo a rondelle. Si possono usare in tante ricette, dalle più semplici e scontate come il minestrone o la zuppa, alle più particolari come il plumcake salato che ho preparato oggi. È risultato profumato e delicato. Come sempre un occhio di riguardo all’uso delle farine che possono essere variate in base a quello che avete in dispensa, il risultato sarà comunque ottimo. La farina di farro, acquistata al molino Bertolini di Caprino Veronese, mentre la farina di riso è di Melotti http://www.melotti.it Merita assolutamente di essere provato.

Ecco la ricetta per un uno stampo da 26 cm:
1 porro (circa 150 gr),
2 uova,
100 gr di farina di riso (io ho usato farina della riseria Melotti),
100 gr di farina di farro integrale,
180 gr di robiola,
150 ml di latte intero,
2 cucchiai 🥄 di grana padano stagionato grattugiato,
50 gr di pancetta,
2 cucchiai di olio evo,
sale e pepe q.b.,
noce moscata grattugiata a piacere, qualche pistillo di zafferano,
mezza bustina di lievito per torte,
un pizzico di bicarbonato.
Procedimento: lavare, tagliare il porro a rondelle e farlo stufare in una casseruola assieme all’olio extra vergine d’oliva mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere, se serve, poca acqua regolando di sale e portando a cottura, ci vorranno circa 15 minuti.

Nel frattempo sbattere le uova con il latte, i pistilli dello zafferano, la robiola, il sale, il pepe, la noce moscata e il formaggio grattugiato. Aggiungere le farine setacciate assieme al lievito ed il bicarbonato. Mescolare bene e aggiungere la pancetta a cubetti e metà dei porri cotti.

Rivestire uno stampo da plumcake con della carta forno e versare l’impasto. Completare la superficie del plumcake con i porri rimasti.

Cuocere in forno caldo modalità statica a 180 gradi per 45 minuti. Fare la prova stecchino per verificare la cottura.

Inviato da iPhone

Cous Cous con cavolo romanesco

Il cous cous è un piatto veloce da preparare ed è molto buono riscaldato anche il giorno dopo. Perfetto quindi da portare per la pausa pranzo in ufficio.Quello preparato oggi è molto semplice da replicare e si può personalizzare in base ai gusti. Ho utilizzato il cavolo romanesco, verdura di stagione e anche l’acqua di cottura. Per renderlo più appetitoso ho aggiunto dei pomodorini secchi sott’olio e qualche acciuga, ci potrebbe star molto bene anche della zucca a cubetti cotta al forno o fatta saltare in padella e della ricotta affumicata grattugiata. Volendo sostituire il peperoncino invece si potrebbe usare la curcuma. Volete renderlo invece vegano? togliete le acciughe ed il gioco è fatto!


Ecco la ricetta per 4 persone:
140 gr di cous cous integrale, (io ho usato cous cous integrale di grani italiani di Alce Nero http://www.alcenero.com)
un cavolo romanesco,
6 cucchiai di olio evo,
4 filetti di acciuga,
uno spicchio d’aglio,
qualche pomodoro secco sott’olio,
sale e pepe q.b.,
peperoncino secco q.b.,
dado vegetale.
Procedimento: lavare il cavolo romanesco e tagliarlo a pezzetti, cuocerlo in abbondante acqua leggermente salata, scolarlo conservando l’acqua di cottura.

In una casseruola scaldare quattro cucchiai di olio extra vergine con lo spicchio d’aglio, i filetti di acciuga e il peperoncino mescolando bene per farli sciogliere. Aggiungere il cavolo bollito, regolare di sale e pepe e togliere lo spicchio d’aglio.

Nel frattempo in una padella versare 2 cucchiai di olio extra verginee tostare il cous cous mescolando con un cucchiaio di legno per un paio di minuti, aggiungere 200 gr di acqua di cottura del broccolo calda e del dado vegetale, mescolare e coprire con il coperchio spegnendo il fornello.

Lasciar riposare per qualche minuto, sgranare il cous cous con una forchetta e trasferirlo nella casseruola con il cavolo romanesco facendolo insaporire bene.

Servire caldo.

Vellutata invernale – ricetta antispreco

Quante volte vi è capitato di buttare le foglie e le parti più dire della verdure? A me tante volte in special modo con i broccoli, avendo il gambo parecchio duro. Con questa ricetta dimezzeremo lo scarto! A tal proposito ho trovato molto utile indicazioni e ricette trovate su http://www.bancoalimentare.it . Gennaio è il mese detox, passate le feste si cerca di portare il tavola piatti più leggeri. La vellutata la facciamo una volta alla settimana perché la preparazione non richiede particolari cure ed è pronta in poco tempo. Quella di oggi è una ricetta di recupero, fatta quasi completamente con le parti del cavolfiore e del broccolo romano più dure che normalmente si buttano. Verdure invernali di cui stiamo facendo scorta in questo periodo, molto versatili: cotte al vapore come contorno, assieme ad altri ingredienti nelle torte salate, nei minestroni e nelle zuppe.
Ingredienti per 4 persone:
Cimette, foglie esterne e gambi di un cavolfiore, di un broccolo, foglie esterne di un finocchio per circa 700/800 gr di peso,
2 patate di medie dimensioni,
un porro,
1 litro circa di brodo vegetale,
3 cucchiai di olio evo,
1 cm di zenzero fresco,
qualche pomodorino secco sott’olio,
sale e pepe q.b.
qualche cucchiaio di grana padano stagionato grattugiato.
Procedimento: lavare e tagliare le verdure a tocchetti delle stesse dimensioni, cimette, gambi, foglie esterne e patate sbucciate. Gran parte delle cimette del broccolo e del cavolfiore le ho cotte a vapore e utilizzate come contorno. Scaldare l’olio in una casseruola e rosolare il porro a tocchetti, aggiungere il resto delle verdure e far rosolare per qualche minuto mescolando di tanto in tanto.

Verdure e scarti in casseruola…

Aggiungere lo zenzero sbucciato, il brodo e coprire con il coperchio. Far cuocere per 40 minuti circa a fuoco medio basso finché le verdure sono morbide.

Verdure morbide pronte per essere frullate…

Regolare di sale e pepe e frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Servire con i pomodorini sott’olio e del grana padano grattugiato a piacere, volendo dei crostini.

Vellutata pronta per essere gustata!

Buon appetito!

Panettone gastronomico homemade

Idea perfetta per le festività e non solo. Perfetto come antipasto, ottimo da presentare per un pranzo o una cena con gli amici. Preparato in casa è ancora più buono, un po’ lunga la preparazione ma vale la pena provare a farlo visto il risultato. Tre farciture diverse per il mio panettone gastronomico, la prima con Philadelphia, tonno, pomodori secchi sott’olio e rucola, la seconda con salsa ai funghi e prosciutto cotto e l’ultima ancor più golosa con mascarpone, prosciutto crudo e mostarda di mele cotogne.
Ecco la ricetta per un panettone gastronomico del peso di circa un kg:
450 grammi di farina forte (io ho usato una farina tipo 1 infibra),
180 gr di lievito madre rinfrescato (oppure mezza bustina di lievito di birra in granuli)
1 cucchiaino di miele,
2 uova,
80 gr di latte a temperatura ambiente,
75 gr di acqua a temperatura ambiente,
90 gr di burro morbido,
1 cucchiaino di sale,
50 gr di zucchero.
Per la farcitura:
100 gr di Philadelphia,
50 gr di tonno sott’olio,
pomodorini sott’olio,
una manciata di rucola,
100 gr di prosciutto cotto,
qualche cucchiaio di salsa ai funghi,
100 gr di mascarpone,
100 gr di prosciutto crudo,
qualche cucchiaio di mostarda di mele cotogne Boschetti Alimentare Spa.
Procedimento: nell’impastatrice sciogliere il lievito madre con il latte e l’acqua a temperatura ambiente aggiungendo il cucchiaino di miele. Proseguire inserendo la farina e azionando l’impastatrice aggiungere le uova, lo zucchero, il sale e per ultimo il burro morbido a tocchetti avendo l’accortezza di farlo amalgamare bene al resto degli ingredienti. Lavorare un po’ a mano l’impasto e trasferirlo in un contenitore a lievitare fino al raddoppio, io l’ho fatto lievitare una notte intera.

Prima lievitazione completata.

Raggiunto il raddoppio procedere lavorando ancora per qualche minuto sul piano di lavoro e trasferire nell’apposito stampo in carta. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare in forno con luce accesa per un paio di ore. Portare il forno alla temperatura di 180 gradi e pennellare la calotta del panettone con del tuorlo d’uovo o del latte.

Pennellato con il tuorlo d’uovo… via in forno!

Cuocere per circa 40/45 minuti in modalità statica deve aver un bel colore dorato. Far raffreddare perfettamente avendo tempo a disposizione anche tutta la notte.

Eccolo dopo il riposo terminata la cottura.

Togliere la carta dal panettone, togliere la calotta che servirà da copertura e tagliare il panettone a fette orizzontali in numero pari. Farcire secondo il vostro gusto la base del panettone e coprire con la seconda fetta. Tagliare i due dischi in 4 parti e posizionare sul piatto di portata. Appoggiare la terza fetta, farcirla e posizionare la quarta procedendo così fino a completare con la cupola.

Taglio e farcitura del panettone gastronomico.

Far riposare in frigo avvolto nella pellicola fono al momento di servire decorando la superficie a piacere.

Pronto da gustare!

Torta Angelica la mia ricetta di Natale

Da un sacco di tempo volevo provare l’angelica, dolce lievitato golosamente ripieno di uvetta e scorza d’arancio candita. E’ la classica ricetta di Natale, il ripieno di uvetta e scorza d’arancia porta subito il pensiero a questo periodo. Sono partita da una ricetta di Barbara, alias lapanificatricefolle e con qualche piccola modifica ho preparato la mia prima angelica. Dolce di questa domenica, durante il trasporto in auto direzione casa dei nonni ci ha allietato con un delizioso profumo di lievitato. Assolutamente da rifare al più presto.


Di seguito gli ingredienti:
400 gr di farina di forza (io ho usato farine di molino grassi, 100 gr di Manitoba, 200 gr di farina campi bio quinoa e grano, 100 gr di farina del miracolo),
120 gr di latte tiepido,
75 gr di zucchero,
160 gr di lievito madre rinfrescato (sostituibile con mezzo cubetto di lievito),
un pizzico di sale,
3 tuorli d’uovo,
120 gr di burro.
Per il ripieno:
75 gr di uvetta,
75 gr di arancia candita,
burro per spennellare q.b.
qualche cucchiaio di marmellata agli agrumi con zenzero di Boschetti Alimentare,
zucchero a velo per guarnire.
Procedimento: nella planetaria sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere la farina, lo zucchero, i tuorli d’uovo, il pizzico di sale ed impastare. Mentre l’impastatrice è in funzione aggiungere il burro morbido a cubetti facendolo amalgamare bene ottenendo un impasto liscio.

Ecco l’impasto e le farine di Molino Grassi che ho usato http://www.molinograssi.it

Mettere a lievitare coperto fino al raddoppio, ci vorranno circa 3 ore. Stendere l’impasto con un po’ di farina e l’aiuto del matterello ottenendo un rettangolo sul quale spennellare il burro fuso, una noce circa. Procedere spalmando la marmellata agli agrumi io ho usato marmellata con agrumi e zenzero di Boschetti Alimentare che ho trovato perfetta per questa ricetta.

Spalmiamo con della marmellata il nostro impasto…

Farcire con le scorzette d’arancia e l’uva passa precedentemente fatta ammorbidire in acqua calda. Arrotolare l’impasto dal lato lungo ottenendo un salsicciotto. Incidere a metà del rotolo lasciando intatto il principio ed intrecciare i due filoni cercando di ottenere una corona.

Ecco il rotolo inciso da intrecciare…

Posizionare sulla placca forno coperta di carta forno e far nuovamente lievitare coperta per altre due ore.

Angelica pronta da infornare…

Cuocere a 180 gradi in forno statico per 40 minuti circa, se dovesse scurire troppo, coprire con carta stagnola verso fine cottura. Lasciar raffreddare e servire coperta di zucchero a velo. Allora siete pronti a provare questa ricetta di Natale?

Ricetta di Natale, angelica vestita a festa! Sentite il profumo?

Sbriciolata con mele e marmellata

Inverno, tempo di mele, dicembre periodo di spezie. Unendo questi ingredienti è nata una favolosa sbriciolata. Perfetta per la colazione o la merenda, facile da fare, versatile, si adatta a molteplici varianti. La farina per esempio può essere sostituita con quella che avete in dispensa, anche la classica 00, per avere un dolce gluten free basterà usare farine senza glutine tipo farina di riso, di castagne, grano saraceno, mais macinata finemente o altro in base al vostro gusto. Al posto delle mele, potete usare le pere, oppure entrambe.

Ecco la ricetta per uno stampo da 26 cm.
Per la frolla:
400 gr di farina (io ho usato 100 gr farina di riso,50 gr di farina di grano saraceno, 100 gr di farina miracolo tipo 1, 100 gr di farina integrale)
2 uova,
120 gr di burro,
150 gr di zucchero,
buccia grattugiata di un’arancia bio,
un pizzico di sale,
una bustina di lievito;
Per il ripieno:
3 mele di medie dimensioni,
succo di un limone oppure di un’arancia,
2 cucchiai di zucchero di canna integrale,
mezzo bicchierino di rum,
una noce di burro,
100 gr circa di marmellata a piacere (io ho usato marmellata di fichi)
zucchero a velo per decorare.
Procedimento: iniziare preparando il ripieno della sbriciolata, sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti, in una casseruola sciogliete la noce di burro e metteteci le mele a pezzetti, lo zucchero e fatele leggermente rosolare. Aggiungete il succo di limone o arancia e il rum facendo cuocere coperto per una decina di minuti.

Per preparare la frolla utilizzate un mixer, inserite tutti gli ingredienti miscelandoli per ottenere un composto in briciole. Imburrare ed infarinare lo stampo, versare 2/3 del composto in briciole e pressare con le mani.

Coprire con uno strato di marmellata del gusto preferito e distribuire le mele.

Coprire con le restanti briciole di frolla. Se volete un dolce più goloso alle briciole di copertura potete aggiungere mandorle o nocciole tostate tritare oppure delle gocce di cioccolato.
Cuocere a 180 gradi in forno statico già caldo per circa 35/40 minuti.
Far raffreddare e coprire di zucchero a velo!

Se provate questa ricetta aspetto i vostri scatti su Instagram!

Pan brioche salato agli spinaci

Questo pan brioche è fantastico! Morbido (è rimasto soffice per alcuni giorni) profumato ( non di spinaci) e con un colore stupendo! Sarà perfetto sulle nostre tavole delle feste oramai vicine…

Ingredienti per un pan brioche:
250 gr di farina tipo 1 del Miracolo di Molino Grassi
250 gr di farina Manitoba Molino Grassi,
2 uova,
150 gr di spinaci cotti e ben strizzati,
2 uova,
100 gr di burro,
50 gr di zucchero,
mezzo cucchiaino di sale,
100 ml di latte,
180 gr di lievito madre rinfrescato (oppure mezza bustina di lievito di birra in granuli),
dell’uovo sbattuto e del latte per pennellare,
caciotta della lessinia al tartufo,
mostarda agli ortaggi Boschetti Alimentare.

Procedimento: strizzare molto bene gli spinaci per far perdere l’acqua, tritarli al coltello oppure nel mixer molto finemente. Nell’impastatrice oppure in una terrina capiente mettere il latte tiepido, far sciogliere il lievito di birra o lievito madre, aggiungere le farine, lo zucchero, le uova e mescolare bene. Ora è il momento di aggiungere gli spinaci tritati e il burro morbido a tocchetti avendo l’accortezza di farlo assorbire bene all’impasto mano a mano che si aggiunge e per ultimo il sale. Trasferire sul piano di lavoro, dando la forma di una palla all’impasto che dovrà riposare coperto fino al raddoppio.

Trascorso il tempo di lievitazione riprendere l’impasto, dividerlo in tre parti da intrecciare tra di loro.

Trasferire la treccia nel fornetto Versilia per la cottura sul fornello come ho fatto io oppure in uno stampo da forno a ciambella. Lasciare lievitare un’ora, pennellare la superficie con uovo sbattuto è un po’ di latte, volendo si può cospargere di semi.

Cuocere alla temperatura di 170 gradi per 30/35 minuti in forno statico oppure come ho fatto io sul fornello a fiamma media per lo stesso tempo.

Una volta cotto far raffreddare, servire tagliato a fette con la caciotta e la mostarda di ortaggi.