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Torta Angelica la mia ricetta di Natale

Da un sacco di tempo volevo provare l’angelica, dolce lievitato golosamente ripieno di uvetta e scorza d’arancio candita. E’ la classica ricetta di Natale, il ripieno di uvetta e scorza d’arancia porta subito il pensiero a questo periodo. Sono partita da una ricetta di Barbara, alias lapanificatricefolle e con qualche piccola modifica ho preparato la mia prima angelica. Dolce di questa domenica, durante il trasporto in auto direzione casa dei nonni ci ha allietato con un delizioso profumo di lievitato. Assolutamente da rifare al più presto.


Di seguito gli ingredienti:
400 gr di farina di forza (io ho usato farine di molino grassi, 100 gr di Manitoba, 200 gr di farina campi bio quinoa e grano, 100 gr di farina del miracolo),
120 gr di latte tiepido,
75 gr di zucchero,
160 gr di lievito madre rinfrescato (sostituibile con mezzo cubetto di lievito),
un pizzico di sale,
3 tuorli d’uovo,
120 gr di burro.
Per il ripieno:
75 gr di uvetta,
75 gr di arancia candita,
burro per spennellare q.b.
qualche cucchiaio di marmellata agli agrumi con zenzero di Boschetti Alimentare,
zucchero a velo per guarnire.
Procedimento: nella planetaria sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere la farina, lo zucchero, i tuorli d’uovo, il pizzico di sale ed impastare. Mentre l’impastatrice è in funzione aggiungere il burro morbido a cubetti facendolo amalgamare bene ottenendo un impasto liscio.

Ecco l’impasto e le farine di Molino Grassi che ho usato http://www.molinograssi.it

Mettere a lievitare coperto fino al raddoppio, ci vorranno circa 3 ore. Stendere l’impasto con un po’ di farina e l’aiuto del matterello ottenendo un rettangolo sul quale spennellare il burro fuso, una noce circa. Procedere spalmando la marmellata agli agrumi io ho usato marmellata con agrumi e zenzero di Boschetti Alimentare che ho trovato perfetta per questa ricetta.

Spalmiamo con della marmellata il nostro impasto…

Farcire con le scorzette d’arancia e l’uva passa precedentemente fatta ammorbidire in acqua calda. Arrotolare l’impasto dal lato lungo ottenendo un salsicciotto. Incidere a metà del rotolo lasciando intatto il principio ed intrecciare i due filoni cercando di ottenere una corona.

Ecco il rotolo inciso da intrecciare…

Posizionare sulla placca forno coperta di carta forno e far nuovamente lievitare coperta per altre due ore.

Angelica pronta da infornare…

Cuocere a 180 gradi in forno statico per 40 minuti circa, se dovesse scurire troppo, coprire con carta stagnola verso fine cottura. Lasciar raffreddare e servire coperta di zucchero a velo. Allora siete pronti a provare questa ricetta di Natale?

Ricetta di Natale, angelica vestita a festa! Sentite il profumo?

Torta della nonna

Apriamo il mese di novembre con queste torta buonissima, una versione molto golosa della torta della nonna, guscio di frolla ripieno di crema pasticcera, frolla e pinoli a copertura. La frolla è fatta interamente con farina di farro bio, dall’aspetto un po’ più scuro rispetto alla farina di grano tenero e molto più profumata. La ricetta é di Viviana Dal Pozzo del blog www.cosatipreparopercena.com quello che mi ha stupito di questa ricetta è l’utilizzo del succo di limone che inibisce la legatura del glutine. Con queste dosi ho ottenuta una torta del diametro di 20 cm e circa trenta biscotti oltre a quelli utilizzati per la copertura. Bando alle ciance e avanti con la ricetta della frolla:
500 gr di farina di farro bio,
250 gr di burro,
120 gr di zucchero a velo (io ho usato lo zucchero di canna integrale),
buccia di limone per profumare,
1 uovo e 1 tuorlo (io ho usato 2 uova perché di dimensioni leggermente più piccole rispetto alle comuni),
un pizzico di sale,
qualche goccia di limone,
un cucchiaino di lievito.
Ricetta della crema pasticcera:
6 tuorli d’uovo,
150 gr di zucchero,
750 ml di latte intero,
buccia di limone grattugiata,
65 gr di amido di mais o farina 00,
50 gr di pinoli,
zucchero a velo q.b.
Procedimento: si tratta di un dolce un po’ impegnativo da fare ma il risultato vale l’impegno. La frolla l’ho preparata la sera prima e lasciata riposare in frigo. Sabbiare nell’impastatrice il burro freddo con lo zucchero a velo e la buccia del limone, aggiungere la farina, qualche spruzzata di succo di limone, il pizzico di sale e il lievito, impastare il tempo sufficiente ad ottenere una palla da appiattire, coprire con la pellicola e far riposare in frigo.
Per la crema mettere a scaldare il latte in una casseruola con la buccia del limone, nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero per 8/10 minuti fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

Il composto di uova gonfio e spumoso…

Aggiungere con fruste in movimento i 65 gr di amido di mais setacciati e mescolare evitando la formazione di grumi. Filtrare il latte caldo per togliere le bucce del limone ed aggiungere il composto di uova a fuoco basso continuando a mescolare evitando la formazione di grumi. Appena la crema giunge al bollore togliere dal fuoco, trasferire in un piatto o una terrina e coprire con pellicola alimentare a contatto così che non si formi la pellicina. Lavorare la frolla e stenderla nello stampo imburrato.

Frolla stesa pronta per essere farcita.

Farcire con la crema a temperatura ambiente e coprire con altra frolla, io ho ritagliato con gli stampini tanti cuoricini che ho posizionato a copertura.

Completare con i pinoli e infornare a 180 gradi forno statico già caldo per 45/50 minuti.

Pronta per essere infornata…

Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo prima di servire.

Pronta per essere gustata!

Torta delle rose con marmellata di mandarini e gocce di cioccolato

La primavera sembra proprio non voler arrivare quest’anno! Siamo già a maggio e a casa la sera tocca ancora accendere i termosifoni. Questa è la temperatura giusta per impastare, cosa che non mi spiace affatto. Oggi è la volta della torta di rose con marmellata di mandarini Boschetti e gocce di cioccolato. Non è troppo dolce proprio come piace a noi.

Ingredienti per uno stampo da 20/22 cm di diametro:
350 gr di farina infibra 1 (in alternativa farina 1 o farina 0)
105 gr di lievito madre rinfrescato ( oppure mezzo cubetto di lievito fresco)
3 tuorli d’uovo,
20 gr di zucchero di canna,
30 gr di olio evo,
150 gr di latte intero,
la buccia grattugiata di un limone bio,
un pizzico di sale,
150 gr di marmellata di mandarini Boschetti Alimentare S.p.A.,
50 gr di gocce di cioccolato fondente,
zucchero a velo per decorare.
Procedimento: tritare la buccia del limone lavata ed asciugata assieme allo zucchero di canna fino a renderli polvere, aggiungere il latte e sciogliere il lievito madre, aggiungere i tuorli d’uovo ed in sequenza l’olio evo, la farina ed il pizzico di sale impastando fino ad ottenere un panetto da mettere coperto, a temperatura ambiente  a riposare fino almeno al raddoppio, avendo tempo a disposizione per tutta la notte.

Ecco come si presenta l’impasto dopo la prima lievitazione…

Lavorare l’impasto lievitato con l’aiuto di un po’ di farina e del matterello ottenendo un rettangolo da coprire con la marmellata (lasciando libero il bordo) e con le gocce di cioccolato.

Stendiamo la marmellata e copriamo con il cioccolato…

Arrotolate il rettangolo partendo dal lato lungo e tagliare il rotolo ottenuto in pezzetti della stessa misura. Posizionare le rose ottenute nello stampo rivestito di carta forno e far lievitare nuovamente coperto da uno strofinaccio per un’oretta.

Pronta per la cottura in forno…


Cuocere per 30/35 minuti in forno caldo alla temperatura di 180 gradi. Se la torta dovesse scurire troppo coprire con la stagnola per gli ultimi 10 minuti di cottura. Far raffreddare e coprire con lo zucchero a velo

Torta delle rose pronta per essere gustata!


I miei “Settembrini” biscotti alternativi

Chi mi segue su Instagram conosce la mia passione per farine poco raffinate ed alternative, sono sempre alla ricerca di ricette in cui usarle. Questi biscotti sono un ottimo compromesso fra il desiderio di un dolcetto fatto in casa e l’idea di utilizzare ingredienti buoni e farina poco lavorate. Come al solito le farine che ho usato io possono ovviamente essere sostituite con la classica farina 00 o farina 0. Nei 400 gr totali di farine ho usato 50 gr di farina di mandorle, che ho preparato in casa al momento con il Bimby tritando le mandorle pelate. Ecco la ricetta dei miei biscotti, con questa quantità ho ottenuto circa una ventina di biscotti di dimensioni medie, ovviamente si possono fare anche più piccoli.
Ingredienti:
200 gr di farina di semola senatore cappelli
150 gr di farina di riso
50 gr di farina di mandorle
la buccia di un limone biologico
100 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di lievito
150 gr di burro
marmellata di fichi
zucchero a velo per coprire
Procedimento: Ho iniziato tritando 50 gr di mandorle senza buccia per 10 secondi alla velocità 10 per ottenere una farina, polverizziamo lo zucchero assieme alla buccia a tocchetti, lavata ed asciugata del limone, ho usato il Bimby a velocità 9 per 10 secondi. Aggiungiamo nel boccale gli altri ingredienti: le farine, il burro a pezzetti le uova ed il lievito ed impastiamo per circa 20 secondi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trasferiamo l’ impasto sul piano da lavoro e compattiamo dando la forma di un panetto che faremo riposare avvolto nella pellicola per almeno mezz’ora in frigo. Trascorso il riposo riprendiamo L impasto e lo stendiamo con mattarello e farina se serve, cercando di ottenere un rettangolo, spalmiamo metà rettangolo con la marmellata lasciando libero un po’ di bordo e chiudiamo a portafoglio. Trasferiamo sulla placca forno coperta di carta e cuociamo in forno statico già caldo per mezz’ora a 180/190 gradi. Terminata la cottura tiriamo fuori dal forno, facciamo raffreddare un po’ e tagliamo il rettangolo in tanti biscotti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando saranno  completamente freddi possiamo cospargerli di zucchero a velo! A proposito… se vi capita di gironzolare per Instagram mi trovate come “lamiacucinaaromatica” il nome l’ha inventato la mia bambina Alice e ci sono molto affezionata!!

Torta con farina integrale ai mirtilli

Mirtilli! Così piccoli e buoni, finalmente li troviamo di provenienza italiana sui banchi dei nostri supermercati, quindi approfittiamo e li consumiamo spesso. Le bambine li mangiano uno dietro l’altro come le noccioline, li mettiamo nello yogurt oppure assieme ad altri frutti in una bella macedonia fresca. Oggi sono finiti in forno sopra ad una torta tanto semplice quanto buona.
Di seguito gli ingredienti necessari per uno stampo da 20/22 cm di diametro:
2 uova a temperatura ambiente
120 gr di zucchero semolato
60 ml di olio di semi
buccia grattugiata di un limone bio
uno yogurt da 125 gr (io ai frutti di bosco)
140 gr di farina integrale (io ho usato farina tipo 2 della tenuta De Matthaeis)
80 gr di farina di riso
60 gr di fecola di patate
150 gr di mirtilli freschi
zucchero a velo per guarnire
una bustina di lievito vanigliato
Procedimento: sbattiamo le uova assieme allo zucchero per qualche minuto fino a quando il composto sarà spumoso. Aggiungiamo l’olio di semi continuando a montare, lo yogurt e mescoliamo bene. Aggiungiamo le farine precedentemente setacciate assieme alla fecola e al lievito vanigliato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Imburriamo lo stampo da forno, io metto alla base un foglio di carta forno e imburro solo la circonferenza. Trasferiamo l’ impasto nello stampo, volendo si può usare anche uno stampo più grande da 24 o 26 cm, ovviamente la torta risulterà più bassa nello stampo più grande.

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiungiamo i mirtilli lavati ed asciugati (che tengo in frigo fino all’utilizzo, questo evita che sprofondino nell’impasto durante la cottura) e li sistemiamo sul composto, grattugiando in superficie la buccia del limone lavato ed asciugato.

 

 

 

 

 

 

 

 

La torta deve cuocere in forno per 40 minuti circa in forno statico preriscaldato nella parte centrale alla temperatura di 160 gradi. Facciamo la prova stecchino per verificare la cottura ed una volta cotta lasciamo raffreddare in forno spento con sportello aperto. Sformiamo la nostra torta integrale ai mirtilli e copriamo la superficie con zucchero a velo!

Ciambella allo yogurt, lamponi e curcuma

Ieri e’ arrivato il pacco con le farine da provare che ho ordinato venerdì, conoscete la mia passione per le farine poco raffinate e  alternative alla classica OO, cerco di alternarle il più possivile. Ho ordinato 4 kg di farina 1 e 4 kg di farina 2, rispetto alla 0 e 00 sono più nutrienti avendo maggior quantitativo di crusca e di germe di grano. L’azienda da cui le ho acquistate è la  tenuta De Matthaeis di Frosinone che produce i cereali a km 0 e poi li macina a pietra, direttamente dal produttore alla tavola della mia cucina. Oggi ho preparato una ciambella morbida e profumatissima con la farina di tipo 1. Ho usato i lamponi che possiamo benissimo sostituire con mirtilli, more o altra frutta e un po’ di curcuma in polvere che oltre ad aromatizzare la ciambella, ha conferito all’impasto un bellissimo colore giallo.
Ingredienti della ciambella:
3 uova a temperatura ambiente
150 gr di zucchero semolato
125 gr di yogurt bianco
125 gr di olio di semi
100 gr di latte intero
250 gr di farina tipo 1 (della tenuta De Matthaeis )
1 bustina di lievito
1 cestino di lamponi freschi
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
Procedimento: montiamo le uova assieme allo zucchero, io ho usato il Bimby con la farfalla ed ho montato le uova per 4 minuti circa, aggiungiamo l’olio di semi e lo yogurt e montiamo ancora. Ho tolto la farfalla ed ho aggiunto il latte e la farina ed ho mescolato per altri 15 secondi, infine ho aggiunto il lievito ed il mezzo cucchiaino di curcuma in polvere. Ho imburrato e infarinato lo stampo da ciambella ed ho versato metà del composto, ho aggiunto i lamponi lavati ed asciugati ( li ho lasciati in frigo fino al momento di utilizzarli, avendo questa accortezza rimangono in mezzo alla ciambella evitando di sprofondare alla base dell’impasto).

 

 

 

 

 

 

 

 

Versiamo la restante metà dell’impasto nello stampo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Facciamo cuocere la ciambella in forno preriscaldato alla temperatura di 165 gradi in modalità statico per 40/45 minuti. Terminata la cottura lasciamo raffreddare il dolce prima di trasferirlo su un piatto da portata. Volendo possiamo completare con dello zucchero a vero! Delicata e profumata, perfetta per una colazione da campioni!

Focaccia di farina di farro e farina tipo 2 con pomodorini e olive taggiasche

Se dico focaccia a cosa pensate? Io al profumo d’olio e al salato.. non c’ e’ un orario del giorno in cui non si possa mangiare.. metà mattina per la merenda, a pranzo al posto della pasta, assieme alla  verdura, per l’aperitivo a quadrotti… e se avanza… la farciamo con del formaggio spalmabile o del prosciutto! Le bambine la adorano, anche la piccola gira per casa con un pezzo per mano. Per questa ricetta ho usato farina di farro integrale e farina di tipo 2, avendo in casa un po’ di farine, per evitare con il caldo spiacevoli sorprese, meglio finire le confezioni iniziate. Pomodori datterini e olive taggiasche in superficie..dulcis in fundo.. l’ho tagliata con la forbice questo per farvi capire quanto era morbida nonostante l’ uso di farine alternative. Ovviamentel’ aspetto e’ completamente diverso dalla classica focaccia giallino chiaro, e’ di un bel marroncino a mio avviso bellissima da vedere, Ppofumata e un po’ rustica come piace a noi.
Ingredienti della focaccia :
470 gr di farina (per me 235 gr di farina di farro integrale e 235 gr di farina tipo 2)
5gr di lievito secco in granuli
235 gr di acqua a temperatura ambiente
un cucchiaino di malto di riso
135 gr di latte intero
1 cucchiaino di sale
135 gr di latte intero
1 cucchiaino di sale
35/40 gr di olio extra vergine d’oliva
una ventina di pomodorini cirio
50/60 gr di olive taggiasche denocciolate
Procedimento: In una terrina versiamo l’ acqua a temperatura ambiente ed il latte che avremmo tolto dal frigo da una mezz’ora in modo che non sia troppo freddo. Uniamo il lievito in granuli ed iniziamo a mescolare per farlo sciogliere, aggiungiamo il cucchiaino di malto di riso e uniamo le farine continuando a mescolare con il cucchiaio. Aggiungiamo il sale e l’olio ed iniziamo ad impastare a mano, rovesciando l’ impasto sul piano di lavoro. Impastiamo per il tempo necessario ad ottenere una palla liscia e morbida. Ora e’ il momento di farla riposare per qualche ora al coperto nella terrina, in un luogo caldo oppure in forno chiuso con la luce accesa.Io l’ho lasciata riposare per 4 ore. Trascorso questo tempo allarghiamo l’impasto nella placca da forno coperta di carta forno e farciamo con i pomodorini lavati, io ho lasciato il picciolo e le olive taggiasche.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho lasciato riposare un’ altra mezz’ora prima di cuocere in forno già caldo alla temperatura di 200 gradi per 30/35 minuti con modalità statica.

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona focaccia a tutti!

Pan brioche al pesto di olivella verde Redoro

Di solito il fine settimana si impasta, soprattutto in primavera ed estate, con le temperature di questo periodo i lievitati mi riescono meglio, un po’ di ore di riposo e poi verso sera in forno per la cottura. Questo e’ un pan brioche salato molto veloce da fare che si può impastare a mano senza particolari difficoltà. La ricetta e’ di Serena, di petitpatisserieblog, l’ ho già fatto più volte con ottimi risultati. Buonissimo appena cotto, e’ rimasto super soffice anche il giorno dopo.
Ecco la ricetta per un pan brioche per 6 persone:
60 ml di acqua a temperatura ambiente
60 ml di latte intero (lasciato fuori dal frigo per mezz’ora)
140 gr di farina di semola ( per me farina senatore cappelli)
140 gr di farina Manitoba (per me infibra 380w del molino Bertolini)
mezza bustina di lievito di birra o mezzo cubetto di lievito fresco
mezzo cucchiaino di zucchero (per me mezzo cucchiaino di malto di riso)
un uovo
25 ml di olio evo
mezzo cucchiaino di sale
3/4cucchiaio di pesto di olive verdi (io ho usato Redoro)
35/40 gr di grana padano DOP grattugiato
Procedimento: in una terrina versiamo acqua e latte a temperatura ambiente, il lievito ed lo zucchero o il malto di riso e mescoliamo bene. Aggiungiamo pian piano le due farine, metà dell’uovo sbattuto (l’altra metà la useremo da spennellare sul pan brioche prima della cottura), il sale fino e l’olio evo. Mescoliamo con un cucchiaio per riunire gli ingredienti e poi trasferiamo l’ impasto sul piano di lavoro ed impastiamo a mano per qualche minuto. Formiamo una pagnotta che metteremo in una ciotola coperta di pellicola a lievitare per almeno un paio di ore. Io avevo un po’ più di tempo a disposizione quindi l’ ho lasciata lievitare per 4 ore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trascorso il tempo della lievitazione ho steso l’ impasto sul piano di lavoro aiutandomi con un po’ di farina di semola ed il matterello. Ho formato un rettangolo con l’impasto ed ho steso sopra lasciando libero un po’ di bordo qualche cucchiaio (4 circa)di olivella verde Redoro, un’ottima crema di olive verdi, profumata e dal gusto deciso ma più delicata del pate’ di olive nere e ho spolverato il rettangolo con il formaggio grana padano DOP grattugiato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho arrotolato l”impasto su ste stesso partendo dal lato lungo ottenendo un rotolo .

 

 

 

 

 

 

 

 

Tagliamo  in due con il coltello per quasi tutta la lunghezza mantenendo intatto l’ inizio del pan brioche.

 

 

 

 

 

 

 

 

Intrecciamo i due mezzi cercando di mantenere la parte aperta dei due mezzi in alto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Posizioniamo il pan brioche in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno e lucidiamo con l’uovo sbattuto rimasto e facciamo riposare in forno chiuso con la luce accesa per un’altra mezz’ora. Cuociamo il nostro pane in forno statico già caldo alla temperatura di 180 gradi per 30/35 minuti. Una volta cotto e raffreddato possiamo accompagnarlo con dei salumi affettati o spalmarlo di formaggio fresco tipo Certosa o robiola!

Torta delle rose arancia e cioccolato

La torta delle rose e’ uno dei miei dolci preferiti, potrei farla e rifarla all’infinito, perfezionata la ricetta ho iniziato a variare gli ingredienti, a volte semplicemente la farina, altre la farcitura. Questa volta ho usato una farina infibra 380 w, un po’ di più scura e rustica rispetto alla 00 ma di gusto eccezionale. In qualsiasi modo la si fa il risultato e’ lo stesso! Finisce in un lampo!
Ecco gli ingredienti per uno stampo di 22 cm:
la scorza di un’arancia biologica
20 gr di zucchero
150 gr di latte a temperatura ambiente
3 gr di lievito in granuli
3 tuorli d’uovo
30 gr di olio evo
un pizzico di sale
350 gr di farina infibra
80 gr di burro a temperatura ambiente
80 gr di zucchero
50 gr di cioccolato fondente al 70% tagliato al coltello
Procedimento: grattugiamo la scorza dell’arancia e la mettiamo in una terrina assieme ai 20 grammi di zucchero, aggiungiamo il latte a temperatura ambiente ed il lievito e mescoliamo bene. Aggiungiamo i tuorli, l’ olio la farina ed il pizzico di sale mescoliamo fino a raggiungere la consistenza giusta per poter lavorare il composto sulla spianatoia per impastarlo a mano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Impastiamo quindi per un po’ di minuti ( circa una decina) l’ impasto deve essere morbido ma ben amalgamato. Ora e’ il momento di farlo riposare, io ho coperto la ciotola con pellicola è messo in cucina vicino ai fornelli per circa 3 ore. Poi l’ho messo in frigo la notte sempre nella ciotola coperta. Il mattino tolto dal frigo e fatto riambientare sul tavolo della cucina per un’oretta. Ora e’ il momento di lavorare l’ impasto stendendolo in forma rettangolare con il matterello e spolverizzando con un po’ di farina. Lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a raggiungere la densità di una cremina che andremo a spalmare sul nostro rettangolo di pasta. Aggiungiamo il cioccolato tritato e arrotoliamo sul lato lungo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tagliamo il rotolo così ottenuto in pezzetti altri circa 4 cm e li disponiamo in uno stampo coperto da carta forno distanziati un po’ tra di loro.

 

 

 

 

 

 

 

Copriamo di nuovo con la pellicola e mettiamo per almeno 40 minuti in forno spento con la lucina accesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trascorsa l’ultima lievitazione cuociamo la torta delle rose in forno statico preriscaldato per 30 minuti alla temperatura di 180 gradi. Se dovesse scurire troppo copriamo gli ultimi 10 minuti con stagnola. A cottura ultimata lasciamo raffreddare la nostra torta e spolverizziamo di zucchero a velo.. possiamo staccare le rose una ad una anziché tagliare le fette al coltello! Buona torta a tutti

 

 

 

Pane al farro

Inauguro la categoria dei lievitati con il pane al farro,mi piace moltissimo impastare a mano, anche se a volte capita che uso il Bimby per questioni di tempo. Il risultato normalmente mi soddisfa in entrambi i casi. Qualche giorno fa sono stata al molino a prendere le farine, tornata a casa con i miei acquisti non vedo l’ora di provare nuove ricette. Questa del pane e’ collaudata, vista ad un corso di panificazione organizzato dal molino Bertolini  di Caprino Veronese replicata più e più volte. La farina di farro la uso spesso sia per fare il pane che per i dolci, e’ più aromatica rispetto alla farina di frumento ed il risultato in cottura e’ leggermente più ambrato rispetto all’altra. Il farro e’ un cereale che e’ stato riscoperto di recente, nonostante si coltivasse molto prima del frumento, ha meno resa ed e’ quindi più costoso. Povera di calorie e ricca di proteine e vitamine, la farina di farro e’ un alimento saziante e blandamente lassativo. Ecco gli ingredienti per il nostro pane:
1 kg di farina di farro
1 gr di lievito secco o 5 g di lievito morbido
30 gr di sale
550 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di malto di riso
Procedimento: mettiamo l’ acqua tiepida in una ciotola abbastanza ampia, sciogliamo il lievito e aggiungiamo il cucchiaino di malto di riso, ora aggiungiamo metà farina continuando a mescolare. Otteniamo un impasto molliccio è pieno di bolle, ora aggiungiamo il sale fino e il resto della farina.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mescoliamo ancora finché riusciamo e poi rovesciamo l’ impasto sul piano da lavoro. Ora e’ il momento di tirare fuori i muscoli delle nostre braccia, bicipiti e muscoli dell’avambraccio in posizione e… cominciamo con le pieghe..ci vuole un buon quarto d’ora abbondante per raggiungere un bel panetto che riposerà per 18 ore nella nostra ciotola coperta da pellicola alimentare ad una temperatura compresa tra i 20 e i 22 gradi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trascorso il tempo necessario alla lievitazione trasferiamo il nostro impasto sul piano da lavoro, lo dividiamo in 8 parti  dando la forma desiderata.

 

 

 

 

 

 

 

 

Poniamo i panini ottenuti su placca da del forno coperta con carta forno e lasciamo lievitare un’altra mezz’ora. Cuociamo il nostro pane in forno preriscaldato a 200 gradi modalità statica per circa 30-35 minuti. Se vogliamo fare un’unica pagnotta facciamo cuocere il pane per 10 minuti a 220 gradi in forno statico e successivamente  per 30-35 minuti abbassando la temperatura a 200 gradi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon appetito!