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primi piatti

Risotto al cavolo nero

Cavolo nero, verdura invernale perfetta per preparare un sacco di proposte golose. Torno sul blog per pubblicare la ricetta di un primo piatto, un risotto di stagione colorato e semplice da preparare. Piatto vegetariano e saporito che conquisterà proprio tutti anche i più scettici e che permette di far mangiare la verdura ai nostri bambini.

Dato che l’occhio vuole la sua parte e gli occhi di Anna sono molto attenti, ho aggiunto carote e pomodorini secchi sott’olio così ho addolcito il verde scuro del cavolo, ho poi tritato con il frullatore ad immersione in modo che non ci fossero pezzetti di verdure troppo evidenti. Come liquido ho usato l’acqua di cottura della scarola che avevo lessato alla quale ho aggiunto del dado vegetale.

Per mantecare, invece, un cucchiaio di mascarpone e del grana padano stagionato. Ho utilizzato un riso carnaroli semilavorato della http://www.risorancan.it riseria che si trova a Isola della Scala, zona veronese rinomata per la produzione di riso vialone nano e carnaroli.

Vediamo insieme la ricetta per 4 persone:

280 grammi di riso,

40 grammi di porro,

4/5 foglie di cavolo nero,

2 carote di medie dimensioni,

2/3 pomodori secchi sott’olio,

olio evo q.b., sale q.b.,

vino bianco per sfumare (mezzo bicchiere),

brodo vegetale o acqua con dado vegetale,

2 cucchiai di  grana padano stagionato grattugiato,

1 cucchiaio di mascarpone.

Procedimento: Pulire e lavare le verdure, tagliare a fettine sottili il porro, tagliare il cavolo nero a strisce sottili omettendo la parte del gambo più dura (che si può usare per il minestrone), ridurre a dadini le carote a dadini e sgocciolare i pomodorini. In una casseruola scaldare due cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungere il porro e mescolare. A seguire aggiungere  i pomodorini, le carote a dadini e il cavolo nero.

Cavolo nero e verdure a rosolare

Mescolare bene facendo rosolare le verdure  e aggiungere mezzo bicchiere d’acqua. Far cuocere per 10 minuti circa. Trasferire le verdure in un bicchiere  adatto al frullatore ad immersione e tritarle ottenendo una crema piuttosto densa. Scaldare il brodo vegetale oppure l’acqua. Nella casseruola dove avevamo cotto le verdure aggiungere altri due cucchiai di olio evo, farlo scaldare e tostare il riso mescolandolo velocemente per farlo diventare lucido. A questo punto sfumare con il vino bianco e proseguire la cottura aggiungendo il brodo vegetale o l’acqua e il dado mano a mano che si il risotto si asciuga. Aggiungere la crema di verdure tritate e portare a cottura regolando di sale.

Portiamo a cottura il risotto.

A cottura ultimata spegnere il fuoco, aggiungere il cucchiaio di mascarpone e il formaggio grattugiato.

Bellissimo il colore del nostro risotto!

Far riposare coperto un paio di minuti e servire.

Pronto in tavola!

Ravioli alla barbabietola con carciofi, taleggio e noci

Un modo sfizioso di utilizzare la barbabietola é di preparare dei ravioli viola con un super ripieno. Prepararli non è difficile, il procedimento è un po’ lungo. Si può preparare il ripieno e la pasta fresca la sera prima e farli riposare coperti in frigo, il ripieno avrà così modo di insaporirsi per bene. Per farcirli usa gli ingredienti che ti piacciono di più!

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
300 gr di farina 00 ( io ho usato un mix di farina 1, farina 2 e farina di riso),
150 gr di barbabietola cotta,
1 uovo,
1 pizzico di sale,
3 carciofi,
150 gr di taleggio,
50 gr di noci,
olio evo 2 cucchiai,
sale e pepe q.b.,
uno spicchio d’aglio, del prezzemolo fresco,
noce moscata q.b.,
burro, salvia q.b. e formaggio grattugiato per condire.
Procedimento: ridurre con un mixer ad immersione la barbabietola cotta in purea ed impastarla con la farina, l’uovo e il pizzico di sale. Potere usare il frullatore oppure impastare a mano.

Avvolgila nella pellicola o in un canovaccio e fai riposare almeno mezz’ora. Prepara il ripieno, pulisci i carciofi fino ad arrivare al cuore, suddividili in 4 spicchi e tagli gli spicchi in fettine sottili. Per evitare che anneriscano mettili in acqua fredda e aceto oppure succo di limone. In una padella scalda un paio di cucchiai di olio evo, fai rosolare lo spicchio d’aglio, aggiungi gli spicchi di carciofi sgocciolati e falli cuocere regolando di sale, pepe aggiungendo il prezzemolo e se serve un goccino d’acqua o di vino bianco.

Copri e porta a cottura, ci vorranno circa 15 minuti. Fai raffreddare e trita a al mixer per sminuzzarli bene, aggiungi il taleggio a pezzetti, le noci tritate al coltello regola di sale se dovesse servire e aggiungi la noce moscata grattugiata. Procedi stendendo la pasta fresca con l’apposita macchinetta, ritaglia i tortelli della forma che preferisci, io li ho fatti a forma quadrata e farcisci ciascun raviolo.

Chiudi con le mani e poi con una forchetta in modo che siano sigillati bene.

Cuoci in acqua salata bollente per 3/4 minuti e condisci con burro fuso, salvia e del formaggio grattugiato a piacere.

Gnocchi alle ortiche

In queste giornate lunghe di quarantena di sole e caldo è una fortuna non da poco avere il giardino e un campo dietro casa dove fare qualche breve passeggiata con bambine e cani al seguito. In una di queste passeggiate abbiamo raccolto un bel bottino di ortiche e ci siamo cimentate nella preparazione degli gnocchi alle ortiche. Semplici, veloci da fare e poi che soddisfazione prepararli in casa.
Ecco la ricetta per 4 persone:
500 gr di patate,
150 gr di ortiche bollite,
150 gr circa di farina (io ho usato farina tipo 1),
un uovo,
sale, pepe, noce moscata q.b.,
burro, salvia e ricotta affumicata grattugiata della Lessinia.
Procedimento: lavare le foglie di ortica (con i guanti 🧤 mi raccomando) e lessarle per 5/6 minuti in poca acqua. Scolarle, lasciarle raffreddare e tritarle fino al coltello. Lessare le patate con la buccia in acqua leggermente salata, ci vorranno dai 20 ai 30/35 minuti in base alle dimensioni, sono cotte quando infilzandole la forchetta non fa fatica ad entrare. Scolarle, farle intiepidire sbucciarle e passarle al passa patate sul piano di lavoro.

Creare una conca nella quale metteremo le ortiche tritate, l’uovo, noce moscata, sale e pepe ed iniziare ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungere la farina poco alla volta, la quantità necessaria dipende dall’impasto.

Una volta raggiunta la giusta consistenza dividiamo l’impasto in 4/6 parti ed iniziamo a lavorarlo per ottenere dei filoncini da tagliare al coltello per ottenere gli gnocchi che metteremo a riposare su un vassoio cosparso con un po’ di farina.

Cuocere gli gnocchi pochi alla volta, in acqua bollente salata, scolarli e condirli con burro fuso, salvia e una bella grattugiata di ricotta grattugiata della Lessinia.

Buon appetito a tutti!

Vellutata invernale – ricetta antispreco

Quante volte vi è capitato di buttare le foglie e le parti più dire della verdure? A me tante volte in special modo con i broccoli, avendo il gambo parecchio duro. Con questa ricetta dimezzeremo lo scarto! A tal proposito ho trovato molto utile indicazioni e ricette trovate su http://www.bancoalimentare.it . Gennaio è il mese detox, passate le feste si cerca di portare il tavola piatti più leggeri. La vellutata la facciamo una volta alla settimana perché la preparazione non richiede particolari cure ed è pronta in poco tempo. Quella di oggi è una ricetta di recupero, fatta quasi completamente con le parti del cavolfiore e del broccolo romano più dure che normalmente si buttano. Verdure invernali di cui stiamo facendo scorta in questo periodo, molto versatili: cotte al vapore come contorno, assieme ad altri ingredienti nelle torte salate, nei minestroni e nelle zuppe.
Ingredienti per 4 persone:
Cimette, foglie esterne e gambi di un cavolfiore, di un broccolo, foglie esterne di un finocchio per circa 700/800 gr di peso,
2 patate di medie dimensioni,
un porro,
1 litro circa di brodo vegetale,
3 cucchiai di olio evo,
1 cm di zenzero fresco,
qualche pomodorino secco sott’olio,
sale e pepe q.b.
qualche cucchiaio di grana padano stagionato grattugiato.
Procedimento: lavare e tagliare le verdure a tocchetti delle stesse dimensioni, cimette, gambi, foglie esterne e patate sbucciate. Gran parte delle cimette del broccolo e del cavolfiore le ho cotte a vapore e utilizzate come contorno. Scaldare l’olio in una casseruola e rosolare il porro a tocchetti, aggiungere il resto delle verdure e far rosolare per qualche minuto mescolando di tanto in tanto.

Verdure e scarti in casseruola…

Aggiungere lo zenzero sbucciato, il brodo e coprire con il coperchio. Far cuocere per 40 minuti circa a fuoco medio basso finché le verdure sono morbide.

Verdure morbide pronte per essere frullate…

Regolare di sale e pepe e frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Servire con i pomodorini sott’olio e del grana padano grattugiato a piacere, volendo dei crostini.

Vellutata pronta per essere gustata!

Buon appetito!

Risotto con speck, rosmarino e fichi freschi

Questa è il momento migliore dell’anno per provare il risotto con i fichi. Quasi terminata la produzione, sono dolci al punto giusto per finire nei nostri piatti. La proposta di oggi li vede abbinati ad uno speck di media stagionatura e del rosmarino che smorzano un po’ la dolcezza del frutto. A completare, una pioggia di pecorino sardo grattugiato a fori larghi così che il risultato finale del piatto renderà felice anche il palato più esigente.

Ricetta per 4 persone:
2 bicchieri di riso ( io ho usato visione nano semi integrale,
mezza cipolla bianca,
qualche gambo di rosmarino fresco,
80 gr di speck media stagionatura tagliato sottile,
olio evo q.b.,
burro q.b.,
brodo vegetale circa un lt,
mezzo bicchiere di vino bianco secco,
pecorino sardo da grattugiare q.b. (oppure del formaggio da grattugiare di media stagionatura di qualsiasi altro tipo),
sale fino q.b.,
4 fichi maturi.
Procedimento: tritare la cipolla con il rosmarino facendo un battuto molto fine che andrete a rosolare nella casseruola con due cucchiai di olio evo.

Appena la cipolla inizia a rosolare aggiungere lo speck tritato fine al coltello e mescolare per amalgamare gli ingredienti. Aggiungere il riso facendolo tostare per un paio di minuti.

Sfumare con il vino ed aggiungere il brodo vegetale caldo mano a mano che il liquido si asciuga portando il risotto a cottura regolando di sale.

A cottura ultimata spegnere il fuoco, aggiungere una noce di burro, il pecorino grattugiato a fori larghi e mescolare bene,impiattare completando con i fichi freschi lavati e tagliati sottili.
Ricordiamoci che se gli ingredienti che utilizziamo per i nostri piatti sono ottimi e di stagione il risultato finale non potrà che essere al top!

Vellutata di finocchio e zafferano

Il finocchio è una verdura che non tutti amano, alcuni la detestano, da qualche anno a casa li consumiamo anche cotti mentre in passato li mangiavo solo crudi. Questo è il primo anno che abbiamo i finocchi a km 0, piantati da Alice con il nonno a fine estate, ci hanno dato un sacco di soddisfazione perchè sono cresciuti belli rigogliosi. I primi due che abbiamo raccolto li abbiamo usati per una vellutata, classico primo piatto serale, noi però l’ abbiamo gustata a pranzo con dei buonissimi crostini. Potrebbe essere un’ idea per un antipastino anche per le feste che sono ormai vicine, servita in coppette mono porzione o al bicchiere completando con dei gamberoni scottati alla piastra oppure dei ceci alla paprika .
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di finocchio (io ho aggiunto anche qualche barba del finocchio)
100 gr di patata
mezza cipolla
olio evo ed una noce di burro
sale q.b.
una bustina di zafferano
brodo vegetale oppure acqua e dado vegetale
Procedimento: Lavate i finocchi , la patata sbucciata e la barba del finocchio e tagliate a tocchetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tagliate la cipolla a strisce sottili e mettetela a rosolare in una casseruola assieme a due cucchiai di olio e alla noce di burro. Quando la cipolla inizia ad imbiondire, aggiungete finocchio e patate e mescolate, coprite con il coperchio lasciando rosolare per pochi minuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora è’ il momento di aggiungere il brodo vegetale oppure l’ acqua ed il dado vegetale, fino a coprire di un dito le verdure. Chiudete con il coperchio, regolate la fiamma medio/bassa e fate cuocere per 35/40 minuti. Le verdure devono essere morbide a fine cottura. Aggiungete la bustina di zafferano regolate di sale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il frullatore ad immersione riducete in crema il composto. Versate nei piatti da portata e completate con olio evo a crudo e delle scagliette di formaggio stagionato tipo grana padano. Mmmmmh lo sentite il profumino? Buon appetito

Cous Cous di farro con ceci gamberi e verdure

Quando abbiamo voglia di qualcosa di sfizioso prepariamo il cous cous. Le bambine lo adorano, oggi e’ la volta della ricetta con gamberi e verdure. Ho provato un cous cous integrale al farro devo dire davvero buono. Più scuro del classico e profumato  l’ho trovato molto adatto al condimento verdure e  gamberi. Non e’ una ricetta velocissima da fare dovendo cuocere i ceci e sbollentare i gamberi, possiamo ovviare cuocendo in quantità maggiore  il cous cous e  il condimento in modo da poterlo mangiare almeno due volte.
Ingredienti per 6 persone:
210 gr di cous cous di farro
300 ml di acqua più un cucchiaio di dado vegetale oppure 300 ml di brodo vegetale
una noce di burro
50 gr di porro
200 gr di peperoni arrostiti
200 gr di ceci cotti
500 gr di code di gamberi (io ho usato i surgelati)
150 gr di zucchine
6 filetti di pomodori secchi
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
mezzo cucchiaino di spezie per cous cous Cannamela
prezzemolo fresco tritato
Procedimento: avendo usato i ceci secchi, li ho messi in ammollo in una terrina per 8 ore in acqua fredda, li ho poi sciacquati sotto acqua corrente e fatto cuocere in pentola a pressione per 10 minuti dal fischio assieme ad una carota, un gambo di sedano, mezza cipolla e qualche pomodorino , ho cotto 300 gr di ceci, peso da secchi, per questa ricetta ne ho usati 100 gr peso da secchi. Terminata la cottura e fatta sfiatare la pentola a pressione ho scolato i ceci e messi da parte. Ho fatto scongelare le code di gambero e le ho bollite per 3/4 minuti, scolate, fatte raffreddare e sgusciate. I peperoni li ho cotti al forno per 40/45 minuti alla temperatura di 200 gradi,fatti raffreddare, spellati e tagliati a falde, mettendoli nel colapasta così da eliminare il liquido che si crea in cottura. In una casseruola capiente ho versato tre cucchiai di olio evo, fatto scaldare ed aggiunto il porro tritato, le zucchine tagliate a rondelle, i peperoni grigliati tagliati a pezzetti, i pomodori secchi precedentemente ammollati anch’essi tagliati a cubetti. Mescoliamo per far insaporire ed aggiungiamo le spezie ed il sale. Facciamo cuocere 7/8 minuti, aggiungiamo i ceci cotti ed i gamberi lessi, mescoliamo e facciamo andare ancora qualche minuto, spegniamo il fuoco e manteniamo il condimento in caldo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora e’ il momento di cuocere il cous cous, facciamo sciogliere in padella la noce di burro e facciamo tostare il cous cous mescolando con un cucchiaio di legno per un paio di minuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiungiamo brodo caldo oppure l’ acqua calda con il dado vegetale copriamo con il coperchio e spegniamo il fuoco. Il cous cous per effetto del calore preseguirà la cottura  anche a fuoco spento. Trascorsi una decina di minuti, sgraniamo il cous cous con una forchetta e lo trasferiamo nella casseruola con il condimento che nel frattempo avremmo messo sul fuoco.

 

 

 

 

 

 

 

Mescoliamo bene ed assaggiamo per controllare se e’ abbastanza saporito. Terminiamo con del prezzemolo tritato. Volendo possiamo sostituire la curcuma e le altre spezie con del coriandolo fresco tritato e del peperoncino!